Acero burgeriano: Alberi di alto fusto a foglia caduca, in natura possono raggiungere i 15-20 metri di altezza. Esistono moltissime varietà di aceri che grazie agli spettacolari colori delle foglie in primavera e in autunno ne fanno una delle speci più apprezzate come bonsai. Posizionarlo a mezzombra, in estate innaffiate abbondantemente. Concimare da gennaio a Marzo.

Eleagnus: Varietà molto usata in Giappone per ottenere bonsai, a fiori bianchi, produce moltissimi frutti di color rosso. Posizionare in penombra, innaffiare abbondantemente nei periodi più caldi.

Malus: E’ tra gli alberi da frutto più adatti a creare bonsai, la sua fioritura è eccezionale. Arriva a coprirsi interamente di fiori e anche la fruttificazione è molto abbondante. I meli amano il sole e vanno bagnati molto. Potare dopo la fruttificazione.

Rhododendro: Arbusto delle ericacee. Bellissimo quando è in fiore. I rododendri sono piante acidofile. Potare dopo la fioritura e tenere sempre umido il terriccio.

Zelkova Serrata: Proviene dal Giappone, ha le foglie dentellate verde chiare. In autunno assumono un colore dal giallo al rossastro. Con le zelkove serrate si possono realizzare bellissimi bonsai. Particolarmente si adatta allo stile “hokidachi” (scopa). Posizionare in penombra, innaffiare regolarmente.

Ginkgo Biloba: Le sue origini sono antichissime. E’ imparentato con le lontane origini delle conifere. Ha le foglie verdi chiare che diventano gialle in autunno; ama il sole e le abbondanti  innaffiature.

Juniperus Chinensis: E’ senz’altro una delle piante più adatte all’arte dei bonsai; è un’essenza molto longeva. In Giappone si trovano molti esemplari ultracentenari. Posizionarlo in pieno solo, non necessita di innaffiature abbondanti, potare i nuovi germogli spuntandoli con le dita.

 

 

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Bonsai